I Borg, o la perdita dell'individualità | Talking Trek


Gli appassionati del mondo di Star Trek sicuramente si ricorderanno dei Borg, specie cibernetica nata dalla fusione tra organismi umanoidi e macchine provenienti dal Quadrante Delta, con i quali la Federazione entrò in contatto per la prima volta per opera dell’entità Q, che avrebbe sospinto l’Enterprise al comando del Capitano Picard proprio sino al Quadrante Delta per permettere questo anomalo quanto precoce primo contatto (Q Who).

Durante la prima ricognizione effettuata all’interno di un vascello Borg, il Comandante Riker e la squadra di sbarco rimasero particolarmente turbati nello scoprire che essi contemplavano all’interno delle proprie mastodontiche astronavi alcune aree particolari, chiamate “camere di maturazione”, all’interno delle quali era possibile trovare vari individui assimilati non ancora entrati nell’età adulta e ancora non adatti ai fini della Collettività: solo nel momento in cui fosse stata raggiunta l’età adatta, avrebbero potuto essere di una qualsivoglia utilità e venire impiegati come droni a tutti gli effetti. In Star Trek: Voyager, nell’episodio Collective l’equipaggio della Voyager si imbatte in un cubo Borg danneggiato e controllato da alcuni giovani assimilati, usciti anzitempo dalle camere di maturazione e il cui obiettivo ultimo sarà quello di riunirsi alla Collettività; a conclusione dell’episodio tutti i giovani tranne uno verranno accolti a bordo del vascello Federale, liberati da buona parte dei propri impianti e adottati dall’equipaggio fino a quando non verranno individuate le loro famiglie di provenienza: in Child’s Play, infatti, a esclusione del giovane Icheb che rimarrà sulla Voyager, gli altri faranno ritorno alle proprie famiglie.

Neonato in una stanza di maturazione (Q Who)

In realtà sembrerebbe che i Borg fossero a conoscenza della Federazione ben prima dell’incontro programmato da Q ai danni di Picard e dell’Enterprise: nell’aprile 2063, alla vigilia del lancio della Phoenix e del conseguente primo contatto tra umani e vulcaniani, una sfera borg proveniente dal XXIV secolo per tramite di un tunnel spazio-temporale inizia a bombardare il sito di lancio. sebbene l’intervento tempestivo dell’Enterprise permetta di distruggere l’imminente minaccia, l’equipaggio sarà costretto a intervenire ulteriormente per far sì che il collaudo del primo motore a curvatura sia svolto senza incidenti, con il conseguente primo contatto che avrebbe poi permesso la nascita della Flotta e della Federazione ed evitare che i Borg saliti a bordo dell’Enterprise si impossessino del vascello per completare la propria missione: assimilare la Terra (Star Trek: First Contact movie).

In Star Trek: Enterprise, nella puntata Regeneration il capitano Archer e l’equipaggio dell’Enterprise NX-01 sarebbero stati contattati dal Comando della Flotta Stellare per indagare su un incidente avvenuto in una stazione scientifica collocata al Polo Nord, dove sarebbero stati scoperti e studiati dei corpi umanoidi con impianti cibernetici. In questa occasione si scopre che, rendendosi conto del fallimento a cui stavano andando in contro, i Borg avrebbero realizzato una trasmissione verso una zona particolare del Quadrante Delta distante ben 200 anni luce dalla Terra e dal Sistema Solare: le coordinate spaziali, attraverso l’indicazione di tre pulsar, per individuare la posizione della Terra.

Regeneration (Star Trek: Enterprise)

Di conseguenza, anche la Federazione sarebbe stata a conoscenza dell’esistenza dei Borg, e ben prima del giochetto subdolo di Q, sapendone però troppo poco per muoversi in una qualsiasi direzione nei confronti di questa razza; l’azione intrapresa da Q, perciò, a una seconda occhiata parrebbe meno avventata di quanto non sembrasse all’inizio: è altamente probabile che, a modo suo, stesse cercando di mettere in allerta Picard e la sua combriccola di “scellerati” esploratori dello spazio alle prime armi.

Nel corso degli anni i trekker si sono sempre domandati in che maniera fossero nati i Borg, visto che all’interno delle diverse serie TV del franchise di Star Trek non se n’è fatto ancora mai un vero e proprio cenno, non se ne fosse mai parlato in maniera effettiva. L’universo di Star Trek non presenta unicamente produzioni per grande e piccolo schermo, ma anche romanzi, fumetti e videogiochi, tra i quali spicca Star Trek: Online; all’interno del variegato universo espanso Trek, tutto questo interessantissimo materiale viene considerato non canonico, seguendo le linee guida del creatore del franchise Gene Roddenbery; di conseguenza, le informazioni che vi possiamo trovare non sono assolutamente attendibili.

Detto ciò, però, sarà proprio a questo vastissimo background che faremo riferimento per rispondere a questa domanda, in particolare al mondo variegato dei romanzi, i cui autori sono molteplici e, in particolare, all’interno della trilogia di Star Trek: Destiny scritta da David Mack e pubblicata tra il settembre e il novembre del 2008.

Star Trek: Destiny (D. Mack)

All’interno del primo libro, Gods of Night, viene descritto l’inizio degli scontri tra la Federazione Unita dei Pianeti e la flotta di invasione Borg; pressappoco nello stesso periodo, da qualche parte nel Quadrante Gamma, la U.S.S. Aventine e il suo equipaggio, sotto il comando del Capitano Ezri Dax, ha effettuato una scoperta particolarmente importante, riportando alla luce su un pianeta completamente disabitato e desolato la Columbia NX-02, uno dei primissimi vascelli a disposizione della Flotta Astrale ai tempi del Capitano Archer, andato misteriosamente disperso nel 2156. All’interno dei seguiti, Mere Mortals e Lost Souls, le vicende della Columbia, del suo equipaggio e del proprio ufficiale comandante, Erika Hernandez, si intrecceranno con gli avvenimenti ambientati nel febbraio 2381 e al disperato tentativo dei Capitani Picard, Riker e Dax di salvare una situazione sempre più insalvabile che vede la Federazione sempre più vicina a un annichilimento completo.

SPOILER ALERT!!!

Signori, se non desiderate spoiler, voi da qua proprio NON DOVETE PASSARE! Per raccontarvi della nascita dei Borg, dovrò per forza scoprire carte che non siete ancora disposti a vedere scoperte, o perché semplicemente non vi interessa (legittimo) o perché desiderate leggere i libri e siete lì lì per scoprirlo (egualmente lecito). Quindi, a meno che voi non siate così curiosi da non poter aspettare la lettura integrale dei romanzi o non vogliate sciropparveli tutti o, ancora, non abbiate i fondi per leggerli pur desiderando avere notizie al riguardo, Gandalf non vi farà passare.

[ANTEFATTO]: I Caeliar tra evoluzionismo e xenofobia.

Razza evolutasi a un superiore stadio di esistenza, i Caeliar sono caratterizzati da una forte xenofobia che li portò a isolarsi dal resto delle razze abitanti l’universo, sono alla costante ricerca di una specie più evoluta per poter scoprire il successivo stadio evolutivo della propria specie. I loro corpi non sono composti da normale materia organica (a differenza di una parte degli altri esseri viventi) ma da catomi, che permetterebbero loro di rimodellare il proprio aspetto con la semplice forza del pensiero.

Cealiar, probabilmente Inyx

Nel 2168 la Columbia NX-02 giunse accidentalmente a Erigol, pianeta dei Caeliar, che permisero al vascello federale di orbitarvi attorno e all’equipaggio di inviare una piccola squadra di ricognizione, alla quale si unì anche il Capitano Erika Hernandez. Obiettivo principale sarebbe dovuto essere l’ottenimento dell’aiuto necessario a rimettere in sesto la Columbia, danneggiata pesantemente in un agguato, per permetterle di ritornare verso la Terra, aiuto che però i Caeliar non concessero loro, imponendo loro inoltre di non lasciare più il pianeta e/o la sua orbita.

In concomitanza con l’azione di sabotaggio intrapresa da alcuni membri della squadra di ricognizione, volta alla propria liberazione, un feedback extragalattico distrusse il potentissimo macchinario (Great Work) con il quale i Caeliar stavano analizzando l’universo in cerca di risposte al proprio dilemma evolutivo, il che destabilizza l’intero sistema. Come risultato di questo catastrofico avvenimento, il sole divenne una supernova ed Erigol iniziò a sgretolarsi dall’interno; solamente le città di Axion, Mantilis e Kintana poterono scampare alla distruzione grazie al sacrificio degli altri Caeliar sul pianeta per mantenere stabilmente dei tunnel subspaziali. All’interno di due di queste città-vascelli si sarebbero ritrovati i membri della squadra di sbarco, mentre il destino della Columbia sarà tragico quanto quello del pianeta Erigol e degli altri Caeliar: il vascello verrà ritrovato, distrutto e abitato solo da fantasmi, dal Capitano Ezri Dax nel 24° secolo.

La nascita dei Borg e l'odio di un individuo.

Il destino delle città di Anxion e Kintana ci interessa relativamente a differenza, invece, di quello a cui andrà in contro la città di Mantilis: finita indietro nel tempo fino al 4527 a.C. (secondo il conteggio temporale terrestre) a quasi 60.000 anni luce dalla Terra, la città si sarebbe schiantata sul pianeta ghiacciato di Arehaz, con dodici Caeliar e sei umani sopravvissuti.

La città di Anxion vista dal Capitano Hernandez

A causa del fortunoso atterraggio, i sopravvissuti si ritrovarono oggetti del non particolarmente mite clima del pianeta: da una parte i Caeliar, che in assenza della propria tecnologia sono destinati a morte certa, dall’altra gli umani, il cui destino non è meno infausto. Alla proposta dei primi di condividere il profondo legame del loro gestalt per poter avere maggiori probabilità di sopravvivenza, i secondi rifiuteranno categoricamente, allontanandosi anzi dalla città distrutta e dalla sua relativa protezione per accamparsi a qualche miglio di distanza. Tra alterne vicende, entrambi i gruppi vedranno il proprio numero ridursi sempre di più, in particolare gli umani, attaccati da un branco di animali nativi del pianeta che dimezzano i componenti del gruppo e costringono i superstiti entro una grotta. Qui vengono raggiunti dall’ultima Caeliar sopravvissuta, la quale in preda a un’ira incontrollata e a una fame senza limiti si impossessa non solo delle loro menti, ma anche dei loro corpi, eliminandone uno dei tre (ritenuto inutile) e creando i primi Borg, tramite i quali verranno successivamente assimilati alcuni nativi che si erano spinti fino in quelle zone.

L’autore riesce a descrivere così bene gli avvenimenti che portano alla nascita dei primi Borg e alla conseguente creazione del nucleo primordiale di tali creature, che nel leggere quei passaggi sale un’ansia al lettore degna di un libro horror. La crudeltà trasmessa dalle efficaci descrizioni di David Mack permette di “vivere” in prima persona l’orrore che si stava compiendo nella grotta dove la Caeliar Sedín avrebbe dato sfogo a tutta la sua ira, presente in realtà sin da quando la Columbia avrebbe raggiunto Erigol e aumentata a dismisura in seguito alla distruzione del proprio pianeta, che indirettamente attribuisce al tentativo di raid organizzato dai M.A.C.O.

Nel romanzo conclusivo della trilogia, Lost Souls, la U.S.S. Titan al comando di William Riker entrerà in contatto con i Caeliar sopravvissuti nella città di Anxion (ribattezzata Nuova Erigol nel corso dei secoli) e, dopo un inizio un po’ turbolento, riuscirà a farsi aiutare nella disperata lotta contro i Borg. Alla fine i Caeliar accetteranno di andare in soccorso alla Federazione obliterando definitivamente la Regina Borg e accogliendo i droni all’interno del proprio gestalt, per poi allontanarsi con una nuova missione: proteggere le culture più deboli, non volte alla violenza.

Trivia

All'incirca un anno fa, nell'estate 2018, si credeva che la serie televisiva oggi nota con il titolo di Star Trek: Picard avrebbe preso il titolo di Star Trek: Destiny, motivo per il quale David Mack (autore della trilogia a cui faccio riferimento) avrebbe consigliato in un post su facebook la lettura di Star Trek: Destiny per avvicinare meglio i trekker alla nuova produzione.

In particolare, il consiglio dell'autore derivava dal fatto che la lettura della trilogia avrebbe permesso ai fan di comprendere come mai si fosse scelto proprio quel titolo e non altri per la nuova serie TV, motivazioni probabilmente espresse all'interno del suo lavoro.

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