[Recensione] Children of Mars (Short Treks 2x06)


Children of Mars, una regia virtuosa per una trama scontata.
L'ultimo Short Treks presentato si distacca da Star Trek: Discovery per entrare nell'universo di Star Trek: Picard. Children Of Mars è infatti un preludio alla serie, disponibile in Italia dal 24 gennaio su Amazon Prime Video.

Le nostre due giovani protagoniste sono l'aliena Kima (Ilamaria Ebrahim) e l'umana Lil (Sadie Munroe), studentesse presso la scuola WSA.

Appartenenti a specie diverse sono accomunate dal lavoro dei loro genitori: la madre di Kima ed il padre di Lil lavorano presso il cantiere navale Utopia Planitia su Marte, una come saldatrice a gravità zero e l'altro come supervisore della qualità dei sistemi.
Tra le due ragazzine non scorre buon sangue e infatti per tutta la prima parte dello Short vediamo il loro rapporto conflittuale crescere, prima attraverso piccoli screzi e poi sfociare in un episodio di violenza che fa finire entrambe in punizione.
Mentre Kima e Lil sono nell'atrio della scuola una drammatica notizia appare sugli schermi olografici: un gruppo di Synth ribelli ha attaccato Marte, causando migliaia di morti.
Il tragico fatto, unito alla paura di aver perso i genitori, avvicina le due ragazze che si tengono la mano mettendo da parte le loro divergenze.
Nel corso di questa ultima sequenza il volto dell'Ammiraglio Picard (Sir Patrick Stewart) appare su uno degli schermi insieme a una dichiarazione riguardo l'attacco e, dopo la chiusura, il titolo Children of Mars esce dal buio mostrandosi in un colore rosso scuro nel font ricorrente di Star Trek: The Next Generation.

Ammetto che trovare Picard sul finale ha alzato il mio livello di hype per Star Trek: Picard ed ho adorato la scelta di posizionare il titolo a conclusione, così da non interrompere la narrazione.




Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un cortometraggio dall'ottima fattura tecnica, la regia è delle migliori che ho avuto modo di vedere ultimamente in ambito televisivo. Durante tutto lo Short la telecamera fluttua leggera intorno a Kima e Lil, mettendo in risalto le loro espressioni ed alcuni dettagli, dandoci modo di capire cosa le due provino senza il bisogno di parlare. Ciò che infatti mi ha colpito positivamente di Children of Mars, e che secondo me riesce a dargli uno stampo quasi autoriale, è il fatto che per buona parte del tempo non ci siano molti scambi di battute. Durante la prima parte una cover di Heroes di Peter Gabriel funge da sottofondo alla crescente conflittualità tra Kima e Lil, rendendo il tutto assai poetico.
Nel corso di questa parte i tempi sono perfetti ma, purtroppo, tutto tende secondo me ad un peggioramento subito dopo l'episodio di confronto fisico tra le due.
Avrei apprezzato vedere le due rimanere in castigo ma costrette, od incoraggiate, a confrontarsi per mettere da parte le loro diversità e sviluppare un rapporto di amicizia che sul finale potesse essere rafforzato da un cliffhanger, come appunto l'attacco al cantiere navale.

Mi sarebbe molto piaciuto trovarmi davanti ad uno Short Treks più lungo di 6 minuti e mezzo e con più possibilità narrative.
Purtroppo però gli sceneggiatori hanno scelto la via più facile e comoda, accontentandosi di mostrarci Kima e Lil momentaneamente unite nel dolore ma senza aver fatto loro compiere effettivamente una vera evoluzione di rapporto.

Purtroppo tutta questa prevedibilità e scontatezza degli eventi mi rende difficile dare a Children Of Mars una valutazione molto alta, non avevo particolari aspettative riguardo lo Short e probabilmente anche questo fattore ha fatto sì che lo guardassi con un occhio più critico.
Ho sinceramente apprezzato le uniformi della WSA, semplici ma eleganti, ed il trucco prostetico di Kima che riesce a risultare naturale ed affatto pesante o posticcio. Inoltre trovo che le due giovani attrici esordienti abbiano fatto un buon lavoro di mimica facciale, riuscendo ad essere naturali e credibili.
Un'altra nota di assoluto merito va ai colori scelti per le due ambientazioni presentate, ovvero l'interno della scuola e lo spazio dove fluttua il cantiere navale. I grigi ed i bianchi dell'edificio vanno a creare un magnifico contrasto cromatico con i rossi ed i blu dell'ambiente attorno a Marte.
Riguardo la scuola ho però un appunto da fare: l'interno dell'auditorium dove Kima e Lil vengono messe in punizione è secondo me assai spoglio, privo di particolari oggetti d'arredamento oltre agli schermi ed al proiettore olografico che annuncia l'anniversario del giorno del Primo Contatto.
Capisco che l'intenzione fosse quella di far concentrare lo spettatore sulle immagini tragiche dell'attacco e su Picard, ma in questo modo si rischia di realizzare degli ambienti anonimi e difficili da ricordare.

Voto Finale: 6,5/10

Pro:

  • Regia fluida e movimenti di macchina meravigliosi, televisivi ma ricercati.
  • Costumi apprezzabili e trucco prostetico di Kima molto bello, affatto posticcio.
  • Colori in contrasto azzeccatissimi: bianco e grigio per la scuola, scala di rossi e blu per il cantiere.
  • Buona recitazione, sebbene lo Short sia prevalentemente muto le due giovani attrici protagoniste hanno dato una buona prova.
Contro:
  • Trama scontata, dopo le presentazioni iniziali è facile capire come andrà la vicenda.
  • Rapporto tra le due ragazze affrontato solo in parte, le due si riappacificano solo dopo l'attacco dei Synth senza portare avanti una relazione di tolleranza.
  • Ambienti interni della scuola praticamente vuoti ed anonimi.