[WAITING FOR... STAR TREK: PICARD] - Sette di Nove: l'umanità dietro la barbarie


Sette di Nove è, a mio avviso, uno dei personaggi più intriganti all'interno dell'universo di Star Trek: assimilata ai Borg quando era solo una bambina, all'età di 6 anni, è infatti cresciuta all'interno della Collettività senza avere particolari ricordi della sua vita precedente proprio in virtù della giovane età in cui avrebbe perso, assieme ai genitori, la libertà individuale e decisionale.

Compare per la prima volta nel doppio episodio Scorpion (3x26 e 4x01) di Star Trek: Voyager, che fa da cliffhanger tra la terza e la quarta stagione della quarta serie TV del franchise creato da Gene Roddenbery nei lontani anni Sessanta. In quella occasione ella è l'interfaccia tra la Collettività e l'equipaggio della Voyager all'interno dello spericolato patto che il Capitano Janeway stipula con i Borg per sconfiggere la Specie 8472, una razza aliena ancora più potente dei primi e in grado di creare anche a loro non pochi danni. Nel momento in cui la fragile alleanza si interrompe con il voltafaccia (prevedibile) di una delle nemesi peggiori della Federazione (i Borg, per intenderci), il Capitano Janeway e il Comandante Chakotay riescono a scollegare Sette di Nove dalla Collettività e al Dottore viene ordinato di rimuovere quanti più impianti possibile dal corpo della donna.

A partire dalla quarta stagione, quindi, e per le successive quattro stagioni (4-7) il drone ora fisicamente ri-umanizzato entra a far parte dell'equipaggio della Voyager e intraprende un percorso di individualità e riumanizzazione sotto la guida attenta del Capitano Kathryn Janeway, sebbene all'inizio risulti un cammino irto di ostacoli in parte dovuti alle diffidenze del resto dell'equipaggio, che però scemeranno con l'andare del tempo e una comprensione sempre più concreta sui grandi cambiamenti e miglioramenti a cui la nuova collega va incontro.

Perché ho trovato il personaggio di Sette di Nove (aka Hannika Hansen) così interessante?

Oltre al fatto che, a mio avviso, risulta essere uno dei migliori (se non forse IL MIGLIORE) tra i personaggi presenti in Star Trek: Voyager (sebbene io non disprezzi anche il Capitano Janeway, che trovo ben scritto e sotto certi aspetti ammiro), a mio avviso Sette di Nove è il perfetto esempio della fragilità umana, e questo proprio in virtù della sua storia personale, che le permette di avere una crescita interessante nel corso dello show.

Come abbiamo detto, Sette di Nove conosce un'unica vita, un'unica famiglia: i Borg e la Collettività. Non si ricorda come sia, cosa sia e cosa voglia dire vivere da individuo, prendere decisioni singolarmente e senza avere una cacofonia di voci nella propria testa, tutte dominate dalla presenza costante della Regina Borg, sempre pronta a dare le direttive e a coordinare i suoi droni per il bene non dei singoli, ma del gruppo, della totalità. E Sette farà una fatica disperata nell'adattarsi alla sua nuova situazione: il silenzio nella sua testa le sarà sicuramente sembrato assordante e spaventoso, così come l'idea di essere lasciata sola in un mondo totalmente sconosciuto, al quale lei non è mai davvero stata abituata e nel quale in realtà non si può dire abbia mai vissuto per davvero (come detto precedentemente, è stata assimilata ai Borg quando aveva appena 6/7 anni).

Ho trovato la sua evoluzione come personaggio una delle meglio riuscite, oltre che una delle più complesse: guidata dal Capitano Janeway passo dopo passo, imparerà a integrarsi con il resto dell'equipaggio a discapito della fredda accoglienza riservatale da alcuni membri, non da ultimo il Capo Ingegnere B'Elanna Torres, divenendo un membro indispensabile a bordo della Voyager; riuscirà, sorprendentemente, a stringere un forte legame affettivo con la piccola Naomi Wildman, la quale in un primo tempo si dimostrerà fortemente impaurita, per non dire terrorizzata, dalla donna, probabilmente a causa degli impianti (ancora visibili) presso l'occhio e la mano sinistra e per via del suo essere stata in precedenza membro dei Borg.

Ma alla fine potremmo affermare quasi senza troppi patemi d'animo che Sette di Nove consideri i suoi nuovi colleghi come la famiglia che non ha mai potuto davvero avere, stringendo relazioni interpersonali anche piuttosto forti: oltre che con la piccola Naomi e il Capitano Janeway, riuscirà a instaurare dei buoni rapporti anche con il resto dell'equipaggio, in particolare (così parrebbe) con il Comandante Chakotay, con il quale sembra esservi un interesse amoroso verso la fine della settima stagione.

Ecco spiegato, quindi, perché, parlando di questo personaggio, faccio riferimento, all'interno del titolo, di umanità dietro la barbarie: Sette di Nove è stata costretta a subire un torto enorme come tanti prima e dopo di lei (vedi la Battaglia di Wolf 359 o quella del Settore 001). La barbarie a cui faccio riferimento è proprio la perdita di individualità e della possibilità di essere artefici del proprio destino, che chiaramente in una "società" come quella dei Borg risulta essere quanto meno impossibile, vista la sua struttura interna. Quando parlo di umanità, invece, mi riferisco alla persona che Sette di Nove è riuscita a diventare nel lungo processo di guarigione intrapreso dalla sua (brusca) separazione dalla Collettività e nella sua crescita come individuo, dimostrata nell'affetto (che probabilmente non ammetterà mai, nemmeno a sé stessa) che prova nei confronti della giovane Wildman, che inizierà a seguirla quasi come un cucciolo.

Nel complesso, quindi, posso (ri)affermare senza troppi dubbi quanto già detto in precedenza all'interno dell'articolo: probabilmente il personaggio interpretato da Jery Ryan è il migliore all'interno di Star Trek: Voyager, seguito al secondo posto dal Capitano Janeway. Oltre che ben scritto, l'attrice che hanno scelto per Sette di Nove non ha deluso le aspettative, fornendoci un'interpretazione con i fiocchi: vestire i panni di un personaggio di questo genere non deve essere stato assolutamente facile, soprattutto tenendo conto della complessità che, a mio avviso, ha dietro e dentro di sé.

E voi, cosa ne pensate? Sette di Nove è il vostro personaggio preferito? O vi è indifferente e ne avete altri? Diteci la vostra!

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