WILLIAM SHATNER: "Sarei felice di riportare in scena il Capitano Kirk"... ma ci sono delle condizioni

Ormai lo si può definire un rituale: William Shatner intraprende il tour promozionale della sua nuova iniziativa e inevitabilmente qualcuno gli chiede se tornerebbe ad interpretare il Capitano Kirk.
William Shatner, impegnato nella promozione del lancio nel Regno Unito della seconda stagione di UnXplained, la docu-serie da lui condotta dedicata a misteri inesplicabili, è stato intervistato da Metro UK e alla fatidica domanda ha così risposto:
Se scrivono qualcosa di ragionevole e sensato allora sarei felice di riportare in scena il Capitano Kirk, ma non farei una serie. Se la parte fosse ben scritta e non si trattasse di un cameo o di una partecipazione gratuita, la prenderei in considerazione. Ma se fosse solo per mostrare la mia faccia, non lo farei.
Quindi escludiamo a priori un'eventuale serie tipo Star Trek: Kirk e un'apparizione fugace. Shatner vuole essere al centro della vicenda, ma non una vicenda che duri troppi episodi. Magari un film. E a proposito dell'ultima serie Trek dedicata a un altro iconico Capitano del franchise, ecco cosa pensa di Star Trek: Picard.
Patrick Stewart è un mio grande amico, ma non sono stato contattato per apparire nella sua serie e non ho guardato Star Trek: Picard. Non ho mai guardato nessun Star Trek. Non mi piace guardarmi in televisione.
Il fatto che William Shatner potesse tornare a rivestire il ruolo del Capitano Kirk è qualcosa di cui si parla da quando, nel 1994, abbiamo assistito alla morte del personaggio nel film Star Trek: Generazioni. Un primo tentativo fu fatto al tempo di Star Trek: Enterprise, senza mai arrivare alle riprese, e un secondo approccio venne intrapreso ai tempi del primo film del reboot di J.J. Abrams, nel 2009, ma anche in quel caso non se ne fece nulla.
Lo scorso anno Shatner si era perfino dimostrato entusiasta dell'idea di riprendere il suo ruolo nell'ipotetico film che Quentin Tarantino avrebbe dovuto realizzare, ma anche questo progetto è stato ormai abbandonato. In ogni caso, alla veneranda età di 89 anni, l'attore canadese non accenna a rallentare il ritmo. Ecco cosa ha dichiarato al Guardian:
Sono in un fermento di creatività. Sto componendo dei brani musicali e ho un sacco di nuovi programmi televisivi nel cassetto. Proprio ora sono in trattative con dei network per vendere due o tre serie. Sto terminando un album di blues che ho iniziato prima del Coronavirus. Contemporaneamente sto lavorando con un poeta e un musicista a New York. Io recito le parole con l'iPhone e le mando al musicista che scrive l'accompagnamento, quindi un altro album è quasi pronto.