JEFF RUSSO parla delle difficoltà tecniche incontrate nella lavorazione della colonna sonora di STAR TREK: DISCOVERY

Il panel Star Trek Universe del Comic-Con@Home ha proposto alcuni spunti sulla terza stagione di Star Trek: Discovery, ma nulla sui progressi della post-produzione e nessuna indicazione sulla data di uscita. Tuttavia, un altro panel del Comic-Con@Home ha offerto alcuni dettagli su una delle sfide più difficili per la post-produzione durante la quarantena: la registrazione della partitura musicale per la serie.
Ad aprile Jeff Russo, autore delle musiche di Discovery, credeva di non poter iniziare a lavorare per registrare la colonna sonora della terza stagione fino a quando il lockdown in California non venisse allentato, in modo da poter riunire fisicamente i musicisti, gli ingegneri del suono e gli altri professionisti necessari per l'incisione in una sala di registrazione. Ma, poiché il lockdown è continuato fino a maggio, Russo e il suo team hanno dovuto sviluppare un nuovo procedimento per registrare le varie parti strumentali da remoto.

Durante il pannel virtuale “Behind the Music” (Dietro la musica) del Comic-Con@Home, Russo ha dichiarato di aver usato con successo questa tecnica di registrazione in remoto e di aver completato la colonna sonora per la seconda stagione di The Umbrella Academy e la prima stagione di Cursed, entrambi pubblicati su Netflix in luglio.
Russo ha dato una visione d'insieme del procedimento:
"Fortunatamente le riprese di Star Trek: Discovery erano terminate, quindi per la post-produzione abbiamo lavorato tutti da casa [...] Abbiamo dovuto mettere insieme un'orchestra in remoto, tra cui [quella per] Star Trek che è di quaranta persone, che hanno suonato nelle loro camere da letto o nei garage. Tutti si sono consultati con il mio ingegnere a proposito di dove mettere il microfono per registrare e quale usare per ottenere il massimo dal suono. Così abbiamo potuto prendere tutte e quaranta le esecuzioni e modificarle, facendole magicamente suonare come se fossimo tutti insieme nella sala d'incisione della Warner Brothers o della Fox, i due posti in cui solitamente lavoro. Tutto questo è stato ESTREMAMENTE dispendioso in termini di tempo ed estremamente complicato, ma è stato anche molto appagante".
Coloro che lavorano su Discovery hanno fatto sapere che la post-produzione per una serie di questo tipo è molto complicata, specialmente in momenti come questo. All'inizio di questo mese la co-showrunner Michelle Paradise ha supplicato i fan di essere pazienti:
"Il nostro incredibile team sta lavorando senza sosta per farvi avere la serie il prima possibile. In queste condizioni [dovute alla pandemia] ci vuole un po' più di tempo, ma vale la pena aspettare."
A giugno, il montatore Scott Gamzon ha inviato ai fan un messaggio simile, riferendo che il team...
"stava lavorando nel modo migliore e più velocemente possibile"
ma ha anche aggiunto che farlo da casa...
"presenta numerose sfide che hanno rallentato il nostro processo."
Russo ha anche parlato del suo approccio alla scrittura delle partiture delle colonne sonore di Star Trek: Discovery e Star Trek: Picard e di come, per ottenere l’effetto desiderato, sia opportuno citare la musica classica di Star Trek senza essere troppo “pesanti”:
"Penso sia fantastico che alcuni tra i migliori compositori che ci siano stati abbiano scritto molti dei temi “iconici” per Star Trek: Jerry Goldsmith, Fred Steiner, Alexander Courage... l'elenco è piuttosto lungo. E' grazie al loro lavoro se riesco a toccare maggiormente l’emotività del pubblico ogni qualvolta che ce n'è bisogno. E letteralmente basta citare un paio di note dei loro temi musicali che riescono a portarti esattamente dove vuoi. Questo mi facilita il lavoro e mi piace molto farlo. Per me è emozionante intrecciare questi temi a qualcosa che ho scritto io, perché mi dà l'opportunità di fare un balzo in avanti senza molta fatica. Devo solo usare quelle tre note al momento giusto ed è fatta."
Russo ha inoltre offerto un esempio di come a volte, anche quando ha cercato di essere molto sottile con la citazione, i fan l'abbiano notata lo stesso:
"È stato molto evidente anche a me quando ho usato due note del tema originale romulano nel primo episodio [di Star Trek: Picard], solo due note in due ritmi diversi. L'ho fatto chiedendomi se qualcuno se ne sarebbe accorto. Uscito il primo episodio il mio Twitter è stato inondato di: "Oh mio Dio, il tema Romulano!" E per me è stato molto appagante prendere coscienza che le persone stanno prestando molta attenzione [a ciò che stai facendo]. Anche l’uso di una piccolissima cosa può essere molto efficace e ottenere un'ottima risposta da parte del pubblico."
Russo ha anche parlato di come ha affrontato Picard e Discovery in modo diverso e del suo lavoro su Fargo.
Al panel hanno partecipato, oltre a Jeff Russo, anche i compositori Sean Callery (Homeland), Maggie Phillips (Fargo), Torin Borrowdale (Locke & Key), Amanda Jones (Twenties) e Nathaniel Blume (Prodigal Son). Ha moderato l'incontro Mary Chieffo (L'Rell in Star Trek: Discovery).
Potete vedere l'intero panel di seguito.
Fonte: TrekMovie