ALEX KURTZMAN parla della SEZIONE 31 e di come sorprenderà i fan, di nuove colonne sonore, del fandom e degli easter egg | Talking Trek

In una recente apparizione virtuale per la promozione degli Short Treks agli Emmy e durante un Q&A per Variety, il franchiserunner di Star Trek, Alex Kurtzman, ha dato uno dei rari aggiornamenti riguardanti Star Trek: Section 31, annunciando l'assunzione di un compositore, parlando del feeback dei fan e di molto altro.
STAR TREK: SECTION 31 POTREBBE NON ESSERE QUELLO CHE CI ASPETTIAMO
Durante il Q&A per Variety è stato chiesto a Kurtzman qualche dettaglio in più sulla serie Section 31 attualmente in sviluppo. Da gennaio 2019, quando è stata annunciata, ad oggi, non sono trapelati molti dettagli. Kurtzman ha detto che l'idea dello show si deve a Michelle Yeoh e che risale a prima della messa in onda di Star Trek: Discovery nel 2017:
La verità è che per la Sezione 31 l'idea di fare quella serie è stata di Michelle Yeoh. A lei va tutto il merito. In realtà è venuta da me a parlarne prima ancora che mandassimo in onda la prima stagione di Discovery. Le piaceva molto interpretare il personaggio [Capitano Phillipa Georgiou] e ha detto: "So che ci sono molte giovani donne che sono cresciute come me e che non hanno visto qualcuno come me sullo schermo e io voglio essere quella persona". E io dissi: "Sembra fantastico! Facciamolo".
Ma non sapevamo se alla gente sarebbe piaciuto Discovery. Non sapevamo se Discovery avrebbe funzionato, all'epoca. E così dissi: "Vediamo come funziona, e se ci riusciamo, facciamolo". Lei ha fatto un lavoro incredibile nello show. E poi, nella seconda stagione, abbiamo davvero iniziato a scavare nella mitologia della Sezione 31, che era stata trattata in altre serie. E abbiamo iniziato a vedere un modo per farlo. E così ci siamo arrivati.
Kurtzman ha aggiunto che si è già all'opera per la scrittura della prima stagione di Star Trek: Section 31, offrendo anche numerosi spunti proprio durante l'intervista per Variety:
Erika [Lippoldt] e Boey [Yeon Kim], che sono due nostre autrici per Discovery, hanno lavorato con Craig Sweeny, che era uno degli autori con cui abbiamo lavorato a lungo e che ha diretto Limitless per noi. E hanno fatto un lavoro incredibile nel costruire la serie. Quindi sono davvero entusiasta di come sta andando. E non vedo l'ora di vedere Michelle in quella parte. E penso che la gente sarà molto sorpresa del mondo che occupa. Abbiamo visto online che la gente ha indovinato certe cose, ma alcune non sono nemmeno lontanamente indovinate. Quindi è piuttosto divertente.
I commenti di Kurtzman su quale posto Section 31 occuperà nel mondo dello Star Trek Universe sono sorprendenti e potrebbero riferirsi all'ambientazione della prossima serie. Una delle grandi domande sulla serie deriva dal fatto che il personaggio di Michelle Yeoh, l'agente operativa (ed ex Imperatrice dell'Universo Specchio) Georgiou, è balzato in avanti nel 32° secolo con il resto dell'equipaggio di Star Trek: Discovery per la prossima terza stagione. È stato generalmente dato per scontato che troverà il modo di tornare al 23° secolo per iniziare le sue avventure nella serie Section 31. Ma forse queste ipotesi sono sbagliate e la serie è ambientata in un altro tempo o luogo.

IL COMPOSITORE DELLO SHORT TREKS "Q&A" AL LAVORO IN UNA NUOVA SERIE
Mentre discuteva l'episodio di Short Treks "Q&A", Alex Kurtzman ha svelato che Nami Melumad, che ha partecipato alla realizzazione del corto, è stata assunta come compositrice per una delle serie di Star Trek in fase di sviluppo:
Quindi la nostra compositrice Nami è fantastica, ed è stata così brava che l'abbiamo assunta per collaborare a una delle nostre serie di Star Trek, e non vi dirò qual è, ma per certo si occuperà una delle nostre serie di Star Trek.
Questo farebbe di Melumad la prima compositrice donna di una serie di Star Trek, ed è già la prima a collaborare a un episodio. La 32enne israeliano/olandese ha una lunga lista di successi musicali, tra cui la realizzazione della serie Amazon Absentia e il nuovo film della HBO Max An American Pickle. Kurtzman ha detto che quando ha scelto i compositori per gli Short Treks, oltre al vincitore dell'Oscar Michael Giacchino, naturalmente, ha cercato giovani compositori "per dare loro un'opportunità di vedere cosa possono fare".

Nel caso della colonna sonora di "Q&A" e di come ha incorporato il tema originale di Star Trek, Kurtzman ha detto:
Nami non solo ha trovato un modo incredibile per interpretare la sensazione che si prova ascoltando un grande spartito di Star Trek. E' una sorta di esuberanza selvaggia, la gioia della scoperta e la gioia della scienza. E ovviamente, il tema originale di Alexander Courage è una pietra miliare così grande per chiunque ami Star Trek...
Quindi l'idea era, come interpretare il tema, rendere a Cesare ciò che è di Cesare, e poi dargli un suono proprio. E Nami ha davvero trovato la gioia. Infatti, il pezzo che ha scritto per i titoli di coda di "Q&A" è uno dei miei pezzi preferiti in assoluto tra tutto quello su cui ho lavorato in Star Trek.
Dato che "Q&A" era una storia ambientata sull'Enterprise di Pike, si potrebbe immaginare che Melumad sia stata ingaggiata per la prossima serie Star Trek: Strange New Worlds, ma ci sono altre possibilità. Ha anche lavorato nell'animazione in passato, quindi potrebbe essere stata scelta per comporre la colonna sonora della serie animata in computer grafica Star Trek: Prodigy, che debutterà su Nickelodeon nel 2021. Durante la presentazione del Comic-Con@Home Star Trek Universe a luglio, Melumad ha ritwittato due tweet dei produttori esecutivi di Prodigy e uno di uno scrittore di Prodigy. Questi sono stati i suoi unici tweet relativi a Star Trek durante tuto il panel.
AFFRONTARE IL FEEDBACK DEI FAN E' NECESSARIO E DOLOROSO
Alla domanda sulle discussioni dei fan online e sui social media, Kurtzman ha confermato di tenere il passo con i feedback dei fan e di considerarlo una parte importante del processo, anche se a volte può essere difficile vedere le critiche.
Ecco il commento di Kurtzman sui feedback del fandom:
Faccio molta attenzione. E mi ci sono voluti molti, molti anni per capire perché dovevo farlo, nonostante il fatto che mi mettesse molto a disagio. Chiunque vada su internet e guardi una recensione del proprio lavoro vedrà sia persone che lo amano sia persone che lo odiano. È proprio la natura di internet. Ed è molto difficile non prenderla sul personale.
Allo stesso tempo, quello che sono arrivato a capire di Star Trek è che i fan di Star Trek hanno tenuto in vita il franchise per così tanto tempo, anche quando venne cancellato, tenendolo vivo in syndacation. E si ritorna sempre ai fan, perché credo che le uniche due entità che possiedono davvero Star Trek siano Gene Roddenberry e i fan. Il resto di noi se lo porta dietro solo per un po'.
E parte dell'essere un fan di Star Trek è sapere che ci sarà sempre un dibattito su Star Trek. Un fan amerà Voyager, un fan amerà Deep Space Nine, un fan odierà The Next Generation, un altro lo amerà. Un fan amerà Picard e un altro lo odierà. E avanti, e avanti, e avanti. C'è una vera qualità democratica in questo, giusto?
Sai che la gente lo guarderà e avrà punti di vista diversi. E non significa che qualcuno abbia ragione, e non significa che qualcuno abbia torto. Ognuno ha il proprio punto di vista. Ma ascoltare ciò a cui le persone reagiscono è così importante per capire dove andare a parare. Ho la sensazione che se sei a metà strada, stai andando bene. Se sei al 90/10, e la gente lo odia al 90%, sei in guai seri. Per fortuna non ci siamo ancora arrivati.
Ma so che questo fa parte del gioco. Quindi, una volta che accetti che fa parte di questo, ti permette di leggere le critiche. E puoi separare le critiche che sono solo "Odio tutto" da "In realtà quella persona aveva dei punti davvero validi sul perché qualcosa non ha funzionato per loro". Ed è una cosa da tenere a mente per la prossima volta che facciamo qualcosa di diverso nel mondo di Star Trek. Quindi lo vedo come uno strumento di apprendimento. Fa male, e allo stesso tempo è necessario.
EASTER EGG SENZA FAN SERVICE
Kurtzman ha anche parlato del suo approccio all'aggiunta di Easter eggs per i fan nelle sue serie di Star Trek:
La cosa divertente degli Easter egg è che sono davvero grandiosi se pagano in modo soddisfacente e sono davvero deludenti se le butti dentro la puntata a casaccio, sembra semplice fan service che penso possa avere l'impatto opposto a quello che si vuole. Penso che ai fan non piaccia quando si butta dentro le cose solo per buttarle dentro. In realtà devono avere un significato perché quegli Easter egg hanno un significato per loro. Quindi questa è sempre una sfida quando si inserisce un Easter egg, è assicurarsi che ci sia una ragione per farlo.
Fonte: TrekMovie